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	<title>IL CANTIERE DELLE IDEE</title>
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		<title>Cose che ci riguardano: incontro con le famiglie delle vittime</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 16:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[(S)punti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giacomo Colella L&#8217;ottavo  evento del &#8220;mese della legalita&#8221; è partito con la toccante celebrazione della messa, presieduta da don Luigi Ciotti in memoria di Antonio Montinaro (caposcorta di GiovanniFalcone morto nella Strage di Capaci). durante l&#8217;omelia il presidente di Libera ha ricordato il caduto calimerese e ha i predicato la responsabilita nella vita quotidiane <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=112&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Giacomo Colella</em></p>
<p>L&#8217;ottavo  evento del &#8220;mese della legalita&#8221; è partito con la toccante celebrazione della messa, presieduta da  don Luigi<img class="alignright" title="don ciotti " src="http://caterpillar.blog.rai.it/files/2009/10/2312200822624.jpg" alt="" width="333" height="383" /> Ciotti in memoria di Antonio Montinaro (caposcorta di GiovanniFalcone morto nella Strage di Capaci). durante l&#8217;omelia il presidente di Libera ha ricordato il caduto calimerese e ha i predicato la responsabilita nella vita quotidiane e il non chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie.</p>
<p><em>&#8220;Il modo migliore di fare memoria è l&#8217;impegno&#8221;</em> ha detto &#8220;<em>perche le morte dei caduti per mano delle mafie non sia vana</em>&#8220;</p>
<p>Alla fine della messa è partito un piccolo corteo che è giunto fino al Cinema Elio, dove c&#8217;e stata la presentazione del libro della giornalista Antonella Mascali &#8220;Lotta Civile&#8221; che ha subito invitato sul palco i parenti di<em> Antonio Montinaro, Brizio Marra, Renata Fonte, Vincenzo Grasso, Michele Fazio, </em>tutti uccisi dalla mano nera della mafia.</p>
<p>L&#8217;autrice del libro ha raccontato come ha cominciato a interessarsi alla lotta alla mafia sin da giovanissima qunando andò a contestare al funerale di Pippo Fava (giornalista impegnatissimo nella denuncia a CosaNostra) , che dicevano fosse stato ucciso da un marito geloso mentre la verita era completamente diversa. <em>&#8220;La scrittura del mio libro&#8221;</em> dice Antonella Mascali <em>&#8220;è un obbligo verso chi non c&#8217;e piu&#8221;</em>, ha espresso inoltre la volonta di far capire il dolore dei famigliari delle vittime, spesso abbandonate dalle istituzioni sempre troppo lontane e indifferenti.</p>
<p>A questo proposito ha poi elogiato il ruolo di associazioni come LIBERA che svolgono una funzione fondamentale di sostegno alle famiglie colpite dalla sciagura mafiosa &#8220;<em>se lo stato avesse voluto uccidere le mafie lo avrebbe gia fatto, come è avvenuto con il terrorismo. Il fatto è che un pezzo di stato è con la mafia&#8221;</em> afferma infervorata l&#8217;autrice con cui non possiamo che trovarci daccordo. Il conduttore della discussione, l&#8217;avvocato GabrieleRusso ha introdotto il discorso sulla legalità, e sulla insana tendenza dell stato negli ultimi anni a creare leggi che favoriscono chi le regole non le rispetta, come lo scudo fiscale ( che permette di far rientrare fondi neri dall&#8217;estero a chiunque, mantenendo l&#8217;anonimato, pagando una penale minima, pari al 5% del capitale) o il disegno di legge ,in discussione in questi giorni al parlamento, sulle intercettazioni (definita da tutta la stampa e l&#8217;editoria &#8220;<strong>la legge bavaglio</strong>&#8220;), che creera non pochi problemi a chi indaga sulle mafie.</p>
<p>A questo punto è intervenuta Stefania Grasso (figlia di Vincenzo, commerciante ucciso dalla &#8216;ndrangheta perché non pagava), che ha raccontato la sua storia invitando tutti a non disinteressarsi dalla lotta alla mafia perché <em>&#8220;questo è un dramma che puo toccare tutti</em>&#8221; afferma&#8221;<em> e quando ti colpiscono poi hai veramente paura.La mafia sembra lontana, ma è una mano nera che puo toccare chiunque da un momento all&#8217;altro,non serve girarsi dall&#8217;altra parte e dire che non ci riguarda, cosi si peggiorano solo le cose</em>. Ha poi sottolineato l&#8217;importanza delle intercettazioni come unico mezzo di lotta alla ndrangheta, dato che non esistono pentiti della cosca calabrese soprattutto per il fatto che sono tutti legati da strette parentele e si rifiutano categoricamente di confessare.</p>
<p>Particolarmente toccante è stato l&#8217;intervento di Pinuccio Fazio (padre di Michele Fazio, morto fatalmente in uno scontro tra cosche mafiose nella Bari vecchia) che ha raccontato quando sentì da casa gli spari che uccisero suo figlio  sedicenne.  Non sapendo ovviamente del coinvoglimento di Michele disse a sua moglie &#8220;<em>non sono cose che ci riguardano, facciamoci i fatti nostri&#8221;</em>. Dopo la scoperta del fatto non ha smesso per un secondo di lottare insieme a sua moglie per sostenere le famiglie come loro vittime della mafia. Grazie all&#8217;aiuto che hanno dato alle forze dell&#8217;ordine sono riusciti addirittura a fare arrestare alcuni malavitosi, combattendo il muro invalicabile dell&#8217;omerta presente a Bari. L&#8217;intento di Pinuccio  è quello di toccare, raccontando la sua storia, il cuore della gente per avvicinarla a queste tematiche e sensibilizzarla, e devo dire che, per quanto mi riguarda, ci è riuscito alla grande.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin:2px;" title="copertina lotta civile" src="http://www.chiarelettere.it/imagesfe/lotta_civile2045_img.jpg" alt="" width="250" height="390" />L&#8217;autrice del libro ha concluso citando le parole di GiovanniFalcone <em>&#8220;ci vorrebbe un morto ammazzato eccellente all&#8217;anno per mantenere alto l&#8217;impegno contro le mafie&#8221; </em>segnalando che ormai inItalia non ci indignamo piu di niente, siamo abituati ai soprusi e non ci lamentiamo neanche. L&#8217;evento si è chiuso con le parole di Gabriele Russo <em>&#8220;la verita e la giustizia devono essere cercate tutti insieme prevalicando ogni schieramento o interesse politico bisogna guardare un po piu in alto, come hanno fatto questi coraggiosi familiari. La memoria deve essere la nostra LOTTA CIVILE quotidiana&#8221;.</em></p>
<p>La giunta di Pippi, in linea con la politica degli organi statali (che si rifiutano ancora di istutire una giornata ufficiale in memoria delle vittime della mafia, chiesta a gran voce dalle famiglie colpite) snobbando &#8220;il mese della legalita&#8221; e le famiglie di Antonio Montinaro e Brizio Marra; anzi una volta un esponente del comune si è pure presentato, era il vicesindaco Leo Palumbo alla presentazione del libro &#8220;Mafia Export&#8221; e bisogna dire onestamente che non ha fatto una gran figura. Questa bella manifestazione si è tenuta in un cinema le cui troppe poltrone vuote non hanno fatto onore all&#8217;importanza dei temi trattati, conseguanza del disinteresse del comune che sminuisce queste iniziative e non mette nemmeno un euro costringendo gli organizzatori ad arrangiarsi con i pochi mezzi a disposizione. Mi sorprende la trascuratezza dell&#8217;opportunita formativa per la cittadinanza, ma soprattutto per la fascia calimerese piu giovane, che questo tipo di iniziative favoriscono e che andrebbero incentivate e finanziate. Le nostre speranze le riponiamo nella gente che queste cose le organizza e le sostiene mettendoci l&#8217;anima, superando difficoltà logistice ed economiche.</p>
<p>Ora resta solo una domanda: cosa dev far un cittadino calimerese per ricevere gli onori di questa amministrazione piu che morire nella Strage di Capaci? Non posso che rimpiangere gli anni in cui da Calimera, organizzati dalla ludoteca, partivano pullmann colmi di bambini con rotta Corleone per andare alla manifestazione nazionale della Libera contro la mafia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=112&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Migranti di ieri e di oggi: &#8220;Hanna e Violka&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alessandra Tommasi Rossella Piccinno, sul palco del Cinema Elio, si definisce un po ladra. Ladra di immagini e di momenti privati. Di tutta risposta Violka, la giovane protagonista del documentario, si lascia scappare una lacrima, il suo ricordo di una giornata d’inizio estate in cui si era lasciata portare via da Ruffano, borgo salentino <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=106&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Alessandra Tommasi</em></p>
<p>Rossella Piccinno, sul palco del Cinema Elio, si definisce un po ladra. Ladra di immagini e di momenti privati. Di tutta risposta Violka, la giovane protagonista del documentario, si lascia scappare una lacrima, il suo ricordo di una giornata d’inizio estate in cui si era lasciata portare via da Ruffano, borgo salentino assolato. Le benedizioni delle donne la seguono, sparendo dal lunotto posteriore.</p>
<p>Violka torna a casa, in Polonia. Sul marciapiede, la “nonna” la saluta come ha imparato a salutare Ntoni,  al tempo che partiva per la Svizzera quando erano giovani e appena maritati. La saluta anche Hanna, sua madre. Hanna è la badante di Ntoni, una delle 1.700.000 badanti recensite in Italia. Di queste, solo una piccola parte è in situazione regolare, in seguito al tentativo di regolarizzazione statale, che non ha però sortito esiti positivi come si pensava.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/06/04/migranti-di-ieri-e-di-oggi-hanna-e-violka/"><img src="http://img.youtube.com/vi/_OpqYSJscfY/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Hanna, immigrante di oggi, si prende cura 23 ore su 24 di ‘Ntoni, immigrante di ieri. Il documentario della Piccinno, con discrezione e sensibilità, racconta la storia di due famiglie: quella di Ntoni, nonno salentino ex immigrato e bisognoso di cure nella sua tarda età, e quella di Hanna, trasferitasi in Italia da Chlem (Polonia) alla ricerca di un lavoro che possa assicurare un miglior sostentamento alla sua numerosa famiglia. In occasione della vacanza annuale, Hanna viene sostituita a Ruffano dalla figlia diciannovenne, Violka appunto, nelle sue mansioni di badante.</p>
<p>La regista, presente in sala, segue nel suo racconto l’esperienza delle due donne, delineando cosi lo spaccato sociale ed emotivo di questo intreccio di vite tra la periferia salentina e polacca.  Una storia campione, una delle mille storie che scorrono tra i borghi del sud Italia,  ma che grazie alla camera da presa sale in superficie, districandosi agli occhi dello spettatore.</p>
<p>Vediamo cosi materializzarsi le vie di Chlem, i parchi di divertimento, i mercatini, le botteghe dei parrucchieri. D’un tratto, Hanna non è solo un’ infermiera straniera a tempo pieno che passeggia per Via Europa portando Ntoni sottobraccio: è una donna, una mamma, una sorella e una figlia, costretta a lasciare la propria casa per poter offrire ai figli un futuro migliore.</p>
<p>E la giovane Violka, che viaggia ancora stringendo forte il suo peluche, scopre lungo il film cosa vuol dire lavorare duramente, quanto sacrificio comporti prendersi cura di un uomo non più autosufficiente, lontana da casa e dalla realtà adolescenziale a cui è abituata.</p>
<p>Seppure sia chiaro, nel film, lo splendido rapporto che si instaura con la famiglia di Ntoni, accogliente e premurosa come sanno esserlo le famiglie del Sud, le mansioni giornaliere affidate a ad una badante stridono con la giovane età della ragazza,  denunciando le condizioni di lavoro a cui questa moltitudine di donne sono costrette in Italia.</p>
<p>Alla presenza di Ada Donno, del Forum Donne Native e Migranti (NaeMi) , si analizza cosi la condizione di queste donne: spesso irregolari, esse rinunciano al loro tempo privato per dedicarsi alla cura degli anziani, con una sola ora di libertà al giorno. Nessun diritto, nessuna prevenzione sociale, nessun sindacato che possa difenderle. Tutto ciò in un Paese, l’Italia, che ha forse dimenticato troppo presto le sofferenze dei suoi migranti, quando partivano verso il Nord con la loro valigia di cartone, a scavare nelle miniere del Belgio o lavorare in Svizzera per  poter inviare qualche soldo alla famiglia.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Fotogramma Violka" src="http://www.medfilmfestival.org/medfilm2010/img/film/Hanna%20e%20Violka/hanna2_web.jpg" alt="" width="660" height="394" /></p>
<p>Purtroppo però, queste sono storie scomode: non è facile ammettere che le badanti, anche se diventano parte della famiglia dove lavorano, non sono rispettate per la fatica che compiono, poiché un incarico che impegna 23 ore della tua giornata,  per di più sottopagato, non rispetta la tua dignità di uomo e lavoratore.  Non è facile nemmeno ammettere che questa situazione fa comodo un po a tutti, perché rispettare i principi di remunerazione comporterebbe una spesa troppo elevata per le famiglie.  Ancora più difficile, se vogliamo, è rendersi conto che la stessa necessità di far riferimento ad una badante denuncia una mancanza sociale nelle famiglie: spesso le donne che vengono dall’est compensano l’assenza di assistenza nello stesso circolo familiare.</p>
<p>“Hanna e Violka”, nel suo racconto ironico e discreto, propone una storia, ma allo stesso tempo ricontestualizza questa realtà, mostrando cosa si cela dietro ai volti delle donne che popolano le case dei nostri parenti. Donne coraggiose e dedite al sacrificio, migranti del nostro tempo, raccontate da un occhio che, se ruba immagini, è solo per raccontare quello che veramente accade, e che pochi hanno il coraggio di guardare.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/106/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=106&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Riflessioni &#8220;con il cuore fermo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[(S)punti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gigi Gaetani Il mese di maggio a Calimera profuma di legalità. Una rassegna dedicata alla riflessione su questo tema nei suoi aspetti più vari: legalità intesa come percorso di sensibilizzazione verso una cultura che guarda all’altro con rispetto, nella convinzione che la mancata osservanza delle leggi, scritte e non scritte, lede chi ci sta <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=101&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Gigi Gaetani</em></p>
<p>Il mese di maggio a Calimera profuma di legalità.<br />
Una rassegna dedicata alla riflessione su questo tema nei suoi aspetti più vari: legalità intesa come percorso di sensibilizzazione verso una cultura che guarda all’altro con rispetto, nella convinzione che la mancata osservanza delle leggi, scritte e non scritte, lede chi ci sta accanto.</p>
<p>Per un ragazzo come me, chiudersi la sera in un cinema per ascoltare adulti parlare di mafia e di regole, suona strano.<br />
Potevo starmene in villa, in un bar, male che vada a casa….e invece da marzo la mia voglia di ascoltare e partecipare mi spinge ad esserci e ad impegnarmi.<br />
Il nostro “Cantiere” mi spinge ad occuparmi della nostra comunità e a fare la mia parte, piccola.</p>
<p><img class="alignright" style="margin:2px;" title="Danilo Dolci " src="http://www.mirorenzaglia.org/wp-content/uploads/2009/03/danilo_dolci11.jpg" alt="" width="340" height="354" />Ecco, una di queste sere di maggio mi sono ritrovato nella sala del cinema, gremita nonostante il tema non facile.<br />
“<strong>Con il cuore fermo, Sicilia</strong>” di Gianfranco Mingozzi, questo il titolo del film-documentario.<br />
Un’inchiesta sulla Sicilia, immagini in bianco e nero, sottotili in inglese, silenzio assordante in sala..<br />
La prima immagine è quella della partenza degli emigranti da Messina con la classica valigia di cartone, salgono su uno dei tanti treni che li porta verso il nord.<br />
Poi le immagini che con cruda realtà mostrano le condizioni di vita dei lavoratori siciliani: i contadini e i minatori nudi come schiavi nelle zolfare.<br />
Poi: la mafia! Un bambino ucciso, i carabinieri, il pianto straziante delle donne, la scena di un comizio antimafia.<br />
E poi Danilo Dolci durante il suo sciopero della fame.<br />
Vengono forniti dati sull’antimafia, delitti e funerali.<br />
L’ultima inquadratura è quella di un bambino riverso sul letto, il viso pieno di mosche.</p>
<p>Il testo da cui è tratto il film è di Sciascia e le immagini aderiscono perfettamente alle parole.<br />
Un film di denuncia sociale, ventisei minuti senza colori, come a lasciare a noi la possibilità di usare le tinte che vogliamo per dipingere il futuro.<br />
Non basta parlare, bisogna agire, impegnarsi per diffondere la conoscenza e per non mettere ai margini una questione meridionale, forse mai risolta.</p>
<p>Dalle parole crude e violente, al commento del professore Camerino, altrettanto duro e violento.<br />
La sua è stata una critica serrata alle Istituzioni che non fanno la loro parte nel promuovere il cinema d’autore e di qualità.<br />
La sua è stata una critica serrata a noi giovani che non partecipiamo e non frequentiamo le sale quando si proiettano film d’autore.<br />
Una critica serrata alla sanità che funziona meglio al nord che al sud.<br />
Il professore Camerino ha saputo solo criticare, magari era prevenuto non lo so! Fatto sta che non si è nemmeno accorto di quanti giovani erano presenti in sala !</p>
<p>Fatto sta che qualche intervento dal pubblico, in sintonia con le idee del professore, a me non è andato giù.<br />
Un ragazzo che una sera di maggio, primo caldo, ultimi giorni di scuola, villa che chiama….quel ragazzo, io, inchiodato alla poltrona del cinema, mi sono sentito bistrattato e anche un po’ scocciato di tanta piangeria.<br />
Scocciato di sentir parlare e soprattutto scocciato del tanto piangersi addosso.<br />
A me piace pensare che il momento è quello giusto per il risveglio del mio paese da tempo addormentato.<br />
A me piace pensare che è il momento giusto per la mobilitazione dei cittadini e di quanti hanno a cuore il destino del proprio paese.<br />
Io ci sono!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/101/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=101&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Danilo Dolci </media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>LA REPRESSIONE DELL&#8217;ARTE IRANIANA</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 10:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[(S)punti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cantiere Sostiene]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Samuele Sergio Domenica 23 maggio si è  svolto al Cinema Elio il Quarto evento del progetto “Per non dimenticare”  organizzato dall’Associazione Nomeni. Prima di iniziare a parlare della serata mi sembra d’obbligo ricordare che il 23 Maggio 2010, decorre il XVIII anniversario della Strage dei Capaci, dove vennero uccisi il magistrato Giovanni Falcone sua <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=89&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Samuele Sergio</em></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Domenica 23 maggio si è  svolto al Cinema Elio il Quarto evento del progetto “Per non  dimenticare”  organizzato dall’Associazione Nomeni.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Prima di iniziare a parlare  della serata mi sembra d’obbligo ricordare che il 23 Maggio 2010,  decorre il XVIII anniversario della Strage dei Capaci, dove vennero  uccisi il magistrato Giovanni Falcone sua moglie Francesca e gli agenti  della scorta; di cui faceva parte anche Antonio Montinaro.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Per questo motivo volevo  ricordare  una frase, ripetuta anche nel corso della serata da Michele Curto, e  detta da Antonio Montinaro, ad un giornalista, poco prima di cadere  vittima anche lui dell’attentato.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Scrivo questa frase perchè  secondo me ci fa capire che tutti coloro che lottano per la legalità  sono persone normali come noi, solo che hanno battuto la vigliaccheria  e traggono forza dalle proprie paure.</span></p>
<p><img class="alignleft" title="Falcone e scorta" src="http://blogs.dotnethell.it/filestore/1740_falcone_scorta.jpg" alt="" width="302" height="340" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">“La paura è qualche cosa  che tutti abbiamo </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">chi ha paura sogna, </span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> chi ha paura ama,</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">chi ha paura piange</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">è la vigliaccheria</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">che non si capisce&#8230;. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"><br />
e non deve rientrare nell’ottica umana&#8221;<br />
<em> </em></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"><em>Antonio Montinaro </em></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">La serata è iniziata  con la proiezione di un video del Movimento Verde Iraniano, che come  base musicale aveva scelto il nostro canto popolare “Bella Ciao”  successivamente c’è stata la proiezione del film Gatti Persiani di  Bhaman Ghobati e si è conclusa con l’intervento di Michele Curto  presidente di “Flare” (rete europea dei giovani contro le mafie  e il crimine organizzato) e di alcuni Giovani Dissidenti Iraniani  appartenenti  al Movimento Verde.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Già ad inizio serata,  con la proiezione del video del Movimento Verde Iraniano, si è voluto  creare un legame tra le nostre lotte partigiane, contro il regime  fascista  e le lotte che incalzano tuttora in Iran, le quali vedono il Movimento  Verde portavoce di questa protesta.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Successivamente è iniziata  la proiezione del film GATTI PERSIANI di Bhaman Ghobati. La trama di  questo film è tratta da una storia vera e racconta di due giovani  musicisti, un uomo e una donna,  appena usciti di prigione per  aver suonato musica occidentale, proibita in Iran, i quali vogliono  formare una band. </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/05/29/la-repressione-dellarte-iraniana/"><img src="http://img.youtube.com/vi/HusBTq5hJ9c/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Si tratta di un&#8217;attività  proibita dal regime e i due debbono cercare gli altri componenti senza  farsi scoprire, per questo iniziano a setacciare il mondo underground  della Teheran di oggi. Al contempo iniziano a pianificare la fuga dal  Paese che li opprime,  attraverso l&#8217;acquisto di passaporti falsi,  questo li consentirebbe anche di avere la speranza di poter suonare  in Europa. Però questa loro ricerca porterà ad una conclusione  drammatica.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;"> </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Questo film si propone, di  raccontare le difficili condizioni in cui sono costretti a vivere quelli   che cercano di fare cultura in Iran. Denuncia anche la feroce  repressione  di un regime incapace di offrire una speranza a quei giovani che pur  amando profondamente il loro paese non vorrebbero proprio abbandonarlo,  solo che sono costretti poiché non li viene offerta alcuna chanche.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Quello che mi ha stupito di  più in questo film è la forza e la determinazione con cui  questi giovani ragazzi tentano di dar vita ai loro sogni anche se sanno  di andare incontro alla reclusione e repressione violenta.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Dopo la proiezione del film  ha preso la parola Michele Curto presidente di Flare (rete europea dei  giovani contro le mafie e il crimine organizzato), nel suo discorso  ha parlato di un legame o meglio come ha detto lui di un “filo che  unisce  le persone che decidono di vivere per il bene degli altri”.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Questa frase stringe un legame,   che sconfigge le barriere etniche religiose e politiche; unisce persone  che come Antonio Montinaro non hanno avuto paura di lottare per il bene  comune in Italia con i giovani dissidenti Iraniani che lottano tuttora  per il bene del loro popolo.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Con la fine dell’intervento  di Michele Curto, sono saliti sul palco i Giovani dissidenti Iraniani,  che hanno descritto e confermato come già visto nel film la difficile  situazione in cui vivono e si muovono gli artisti Iraniani. Poiché  il governo attua una fortissima repressione, non solo agli oppositori  politici, ma gli intellettuali e a chiunque esprima forme di arte non  volute dal governo.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Secondo me questa serata, ha  portato qui a Calmiera una realtà che per alcuni di noi è  lontanissima, ma che realmente le persone più anziane hanno vissuto  nel periodo del Nazi-Fascismo, da questo dovremmo capire che la  democrazia  e la legalità sono un dono, che dovrebbe essere usato da tutti, per  il bene di tutti.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Concludo dicendo forse non  ci siamo resi conto che i Dissidenti Iraniani presenti sul palco erano  dei  partigiani, non Italiani, ma Iraniani, ma sempre degni di  essere chiamati eroi, perché hanno messo il bene degli altri, di un  popolo, davanti al loro.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">Ringrazio i Giovani Dissidenti  Iraniani per la bella giornata passata insieme e per la grande  serenità e cordialità con cui alcuni di loro hanno accettato  di raccontare quello che succede in Iran anche se per loro doloroso.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/89/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=89&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Falcone e scorta</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Lui è un mio amico, Per non Dimenticare</title>
		<link>http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/05/24/lui-e-un-mio-amico/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 00:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Cantiere sosotiene]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Sara Ingrosso Giovedì 20 Maggio si è tenuto, al Cinema Elio, il terzo evento della rassegna cinematografica Per non dimenticare, dedicata al tema della legalità. La serata è iniziata con la proiezione del documentario Sotto il Celio Azzurro di Edoardo Winspeare e si è conclusa con gli interventi degli ospiti presenti, tra cui il regista Edoardo <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=78&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">di Sara Ingrosso</span></em></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Giovedì 20 Maggio si è tenuto,  al Cinema Elio, il terzo evento della rassegna cinematografica <strong><em>Per  non dimenticare</em></strong>, dedicata al tema della legalità. </span></p>
<p>La serata è iniziata  con la proiezione  del documentario <em><strong>Sotto il Celio Azzurro</strong> </em> di  Edoardo Winspeare e si è conclusa con gli interventi degli ospiti   presenti, tra cui il regista Edoardo Winspeare e il critico Francesco  Farina.</p>
<p>Questo documentario  è stato realizzato  come se fosse un film, nel senso che non esiste una  voce narrante che  spiega e descrive i fatti come in tutti i  documentari, ma sono i  protagonisti  stessi a raccontare direttamente,  con le loro voci, la loro storia.</p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><img class="alignleft" style="margin:3px;" title="locandina" src="http://data.kataweb.it/kpm2cinx/field/image/tcimage/389671" alt="" width="221" height="308" /><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Il film presenta una realtà che  prima della serata del 20 Maggio non conoscevo quasi, quella di Celio  Azzurro, un asilo nido di Roma che accoglie bambini immigrati delle  più svariate nazionalità: armeni, giapponesi, indiani, romeni e  addirittura  bambini originari del Madagascar, insieme con bambini italiani. </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">È impossibile non accorgersi di come  all’interno di questo asilo nido esista la diversità, ma sia concepita  come una <strong>ricchezza</strong>, come qualcosa di realmente indispensabile alla  crescita,  all’educazione e non come un fatto problematico, che è quello che  il potere mediatico ci fa vedere. </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">La diversità esiste, lo sbaglio  sta nell’associarvi un concetto negativo, quando invece è un vero  e proprio <strong>valore</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">È soprattutto questa concezione della  diversità ad emergere nella realtà del Celio Azzurro, sembra un pensiero   semplice, quasi scontato, ma nella vita sociale la facile teorizzazione  difficilmente diventa realtà. </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">È questo il contenuto politico  dell’opera,  sotteso ma comunque presente.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">L’asilo nido del Celio Azzurro va  in contro a numerose difficoltà economiche, dovute alla mancanza di  finanziamenti, ai tagli dei fondi. Nella domanda che il responsabile  dell’asilo nido si pone, è racchiusa tutta la drammaticità della  situazione del Celio, progetto che realmente dà un contributo importante   all’integrazione e alla formazione sociale dell’individuo, ma che  non viene sostenuto e anzi è addirittura ostacolato. A quale forza  politica fa gioco investire sull’intercultura? </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">La realtà del Celio Azzurro è  la prova tangibile di come l’integrazione sia possibile, anzi sia  un fatto assolutamente<em> <strong>naturale</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Nel film viene presentato anche come  il progetto educativo dei maestri del Celio sia incentrato sul gioco  e si realizzi con successo grazie all’impegno dei maestri nello  svolgimento  del proprio compito.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">È  questo il messaggio che lega questo  film-documentario alla rassegna.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Per contrastare <em>le mafie, </em> al plurale, nel senso di comportamenti mafiosi e non esclusivamente  la criminalità organizzata, basterebbe che ognuno facesse, nel suo  piccolo, il proprio compito come deve essere fatto.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Infatti il progetto stesso del film,  come ha spiegato il regista nel suo intervento finale, è nato proprio  dall’idea di mettere in scena chi fa bene il proprio lavoro.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Così anche i maestri del Celio,  con il loro ruolo svolto con la passione e l’amore che l’avere a  che fare con i bambini necessariamente richiede, risultano essere  anch’essi  costantemente impegnati nell’affermazione della legalità e nella  lotta contro tutto ciò che tenta di ostacolarla.</span></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/05/24/lui-e-un-mio-amico/"><img src="http://img.youtube.com/vi/7JZjzhg-a24/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/78/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=78&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">locandina</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Raccolta di Firme per Avviso Pubblico</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Cantiere sosotiene]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta Firme]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito alla discussione avvenuta la scorsa settimana in occasione del primo incontro del Mese della Legalità, il Cantiere delle Idee, in collaborazione con i cittadini di Calimera, propone una Raccolta di Firme per chiedere l&#8217;adesione del Comune di Calimera all&#8217;Associazione Avviso Pubblico. Descrizione della proposta: L’associazione “Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=71&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><img class="alignleft" title="avviso pubblico " src="http://www.ilquotidiano.it/userdata/immagini/foto/414/avviso_203956.jpg" alt="" width="132" height="224" />In seguito alla discussione avvenuta la scorsa settimana in occasione del primo incontro del Mese della Legalità, il <strong>Cantiere delle Idee</strong>, in collaborazione con i cittadini di Calimera, propone una <strong>Raccolta di Firme</strong> per chiedere l&#8217;adesione del Comune di Calimera <strong>all&#8217;Associazione Avviso Pubblico</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><strong><em>Descrizione della proposta</em>:</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">L’associazione “<a title="Avviso Pubblico" href="http://www.avvisopubblico.it/" target="_blank">Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie</a>”, nata nel 1996, è una rete di amministrazioni locali finalizzata alla promozione di azioni di prevenzione e contrasto dell’attività mafiosa, nonché all’organizzazione di percorsi di educazione alla legalità democratica.</span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Dalla carta d’intenti dell’associazione si può leggere: <em>in vaste zone del paese, un vero e proprio</em></span><span style="font-family:Calibri;color:#330000;font-size:small;"><em> </em></span><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><em>“contropotere” criminale si oppone alla legalità democratica. Esso si fonda sull&#8217;accumulo di ricchezze illegali, esercita il dominio dei più forti sui più deboli attraverso l&#8217;uso della violenza, nega i più elementari diritti di cittadinanza, tenta di piegare ai suoi scopi le istituzioni democratiche, inquina la società e l&#8217;economia (&#8230;) per sua mano sono caduti poliziotti e carabinieri, magistrati, uomini politici, commercianti, imprenditori, semplici cittadini e persino bambini e bambine (…) l&#8217;influenza delle organizzazioni criminali non è più limitata alle tradizionali zone d&#8217;insediamento; le enormi fortune acquisite con il traffico della droga vengono reinvestite nei circuiti finanziari e penetrano nell&#8217;economia legale, nuove attività criminali danno vita ad un vorticoso giro d&#8217;affari, si stringono patti perversi con ogni forma di potere occulto e con il sistema della corruzione (&#8230;) le mafie non sono dunque solo un problema di ordine pubblico, né costituiscono un pericolo solo per le regioni meridionali. Esse rappresentano la più forte insidia alla convivenza civile, alla saldezza e alla credibilità delle istituzioni democratiche, al corretto funzionamento dell&#8217;economia. Esse impediscono lo sviluppo della democrazia e il pieno esercizio dei diritti dei cittadini (…) il diritto al lavoro, all&#8217;istruzione, alla sicurezza, alla giustizia non potranno essere goduti da nessuno se non si sconfigge l&#8217;illegalità organizzata. In questa battaglia, in prima fila, vi sono i corpi dello stato, impegnati nell&#8217;azione di repressione. Ma al loro fianco, in questi anni, si è mobilitata gran parte della società civile, giovani, uomini e donne, associazioni del volontariato laico e cattolico. Un vasto variegato mondo dell&#8217;impegno civile che chiama le istituzioni, di ogni ordine e grado, a svolgere un ruolo di stimolo, di coordinamento e di sostegno all&#8217;azione di contrasto alla criminalità.</em></span></p>
<p>     <span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Il Comune di Calimera ha fatto parte di detta associazione <strong>per dieci anni (1997-2006), salvo poi inspiegabilmente recedere.</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">I firmatari della proposta ritengono che la nostra città, che ha dato i natali a diversi militari che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere, tra cui il nostro concittadino Antonio Montinaro, assassinato dalla mafia, non possa astenersi dal far parte di “Avviso Pubblico” per l’importanza dell’associazione, riconosciuta a livello nazionale, ma soprattutto per l’evidente ed elevato valore simbolico.  </span></p>
<p>     <span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Sempre a proposito del valore simbolico dell’adesione, si vorrebbe anche proporre di valutare la possibilità di fissare la discussione della  <strong>proposta il giorno 13 giugno p.v., giorno in cui ricorrerà il 50° anniversario della prematura scomparsa di sei nostre concittadine nel triste e famoso incendio della fabbrica di tabacco</strong>; non si può disconoscere che anche queste vittime della mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro debbano considerarsi “vittime di mafia”.</span></p>
<p>     <span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Per agevolare la rinnovata adesione e poiché l’Amministrazione Comunale ha probabilmente già provveduto ad approntare il bilancio di previsione per il corrente anno, al fine di evitare variazioni a detto bilancio, i sottoscrittori <strong>provvederanno a versare l’importo relativo alla quota per il 2010, pari ad € 516,46, a favore del Comune di Calimera tramite versamento in conto corrente postale.</strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Il Cantiere delle Idee lancia quindi una campagna di <strong>Raccolta Firme e Fondi</strong> per sottoscrivere la proposta di cui sopra. Vi invitiamo a segnalarci la vostr adesione, vi terremo informati sulle modsalità delle raccolta firme.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Contatti: </span></p>
<p><span style="font-size:small;"><a href="mailto:ilcollettivodelcantiere@gmail.com"><strong>ilcollettivodelcantiere@gmail.com</strong></a><br />
<strong>tel: 333 4998153</strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Segnaliamo inoltre la richiesta avanzata in ambito consiliare dai consiglieri di opposizione per chiedere, appunto, l&#8217;affiliazione del Comune all&#8217;associazione: <a href="http://www.calimerachevorrei.wordpress.com/">www.calimerachevorrei.wordpress.com</a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/71/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=71&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Diario di Uno Scuro, Per Non Dimenticare</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[(S)punti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cantiere sosotiene]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Annachiara Conversano Martedì 11 Maggio si è svolto al Cinema Elio il secondo evento del programma “Per non Dimenticare”. La serata è iniziata con la proiezione del documentario “Diario di uno scuro” del Fluid Video Crew, ed ha avuto seguito con il dibattito degli ospiti presenti. Il film è una chiara documentazione della vita di Antonio <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=67&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Annachiara Conversano</em></p>
<p>Martedì 11 Maggio si è svolto al Cinema Elio il secondo evento del programma “Per non Dimenticare”.</p>
<p>La serata è iniziata con la proiezione del documentario “Diario di uno scuro” del Fluid Video Crew, ed ha avuto seguito con il dibattito degli ospiti presenti.</p>
<p>Il film è una chiara documentazione della vita di An<strong>tonio Perrone</strong>, componente della Sacra Corona Unita, detenuto condannato alla 41bis che prevede l&#8217;isolamento totale della persona in seguito agli omicidi degli anni 90. Trasferito per diversi annu all&#8217;Asinara, Perrone ha in seguito ottenuto la revoca della 41 bis. Avrà scontato la sua detenzione nel 2018.</p>
<p>Tonio, così è chiamato dalla moglie Daniela, è inizialmente un ragazzo lasciatosi coinvolgere dall&#8217;uso di stupefacenti ; comincia i suoi “giochi” cercando di conquistare il mercato locale dello spaccio della droga ma non raggiunge da subito un risultato soddisfacente nel campo. E&#8217; dopo il suo primo arresto che  diventa un membro della Sacra Corona Unita.</p>
<p><img class="alignleft" title="copertina vista d'interni" src="http://www.mannieditori.it/img/b_978-88-8176-398-6.jpg" alt="" width="200" height="287" />La voce fuori campo dell&#8217;attore Ippolito Chiarello narra le vicende raccontate nel romanzo autobiografico di Tonio <strong>”Vista d&#8217;interni”</strong> scritto durante la sua condanna, accompagnato da ricostruzioni  cinematografiche,da documenti video e da interventi vari di personaggi reali.</p>
<p>Viene messa in primo piano la testimonianza diretta della moglie di Tonio; si denota dall&#8217;intervista il suo modo di negare a se stessa una verità così brutta che la vede coinvolta. Il suo consenso per le attività del marito ed il suo modo di vedere il tutto nascosto dietro ad un “gioco” ci fanno chiedere ancora una volta se sia normale che tutto questo venga considerato normale, se temi così delicati come quello dell&#8217;illegalità e quello della criminalità non siano, sotto alcuni aspetti, mostrati ancora una volta con una velatura indubbiamente inappropriata di superficialità.</p>
<p>Di seguito alla proiezione il pubblico ha assistito e partecipato al dibattito condotto dagli ospiti.</p>
<p>Erano presenti <strong>Ippolito Chiarello</strong>,voce narrante del documentario,<strong> l&#8217;avvocato di Perrone</strong>, il giornalista <strong>Francesco Oliva</strong> e l&#8217;ex magistrato <strong>Luigi De Liguori</strong>.</p>
<p>Si sono approfondite le tematiche del film. Da un intervento del pubblico è sorta una questione della quale si è brevemente discusso in seguito: la mafia raccontata nel documentario ha nuovamente volto la sua attenzione a un gruppo di giovani eroinomani il cui più grande interesse era  fondamentalmente l’eroina stessa. Per l&#8217;ennesima volta si mira ad incantare il pubblico con una storia che sfugge alla moralità, che ci parla della droga mostrando giovani apparentemente liberi, forti e felici senza poi chiarire che il tutto si riduce a lunghi  momenti di illusione seguiti da decadenza e, come afferma la moglie di Tonio durante l&#8217;intervista, il risultato è solo una totale assenza di bisogni sentimentali, di stimoli sessuali e di emozioni. Quindi  in realtà comporta la totale ascesa di se stessi. Ma nonostante le numerosissime dimostrazioni di tutto ciò, si continua ad enfatizzare il tutto trattando la questione nella maniera sbagliata.</p>
<p>I registi <strong>Davide Barletti e Lorenzo Conte (Fluid Video Crew)</strong>, non potendo essere presenti, hanno lasciato una lettera nella quale hanno dato particolare rilevanza alle motivazioni per le quali “Diario di uno scuro”, non debba essere considerato il “cugino” di “Fine pena mai”,  ma un&#8217;integrazione di esso con documenti reali non presenti in quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Il Cantiere delle Idee continuerà a tenervi informati,intanto rinnoviamo il nostro invito a partecipare al prossimo evento del programma”Per non Dimenticare” che avrà luogo il 20 Maggio al Cinema Elio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/67/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=67&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>MESE DELLA LEGALITA&#8217;: Primo appuntamento con Nomeni</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Cantiere sosotiene]]></category>
		<category><![CDATA[Mese della Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Virginia Panese Martedì 4 Maggio è iniziato a Calimera il mese di eventi dedicati alla legalità nell’ambito del progetto “Per non dimenticare”. La serata è iniziata con un breve saluto degli organizzatori, in particolare di Tilde Montinaro, rappresentante dell’associazione Nomeni e una breve ma molto emozionante riproduzione di un video commemorativo del nostro concittadino Antonio Montinaro, uomo-scorta <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=57&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><em>di Virginia Panese</em></p>
<p>Martedì 4 Maggio è iniziato a Calimera il mese di eventi dedicati alla legalità nell’ambito del progetto “Per non dimenticare”.</p>
<p>La serata è iniziata con un breve saluto degli organizzatori, in particolare di Tilde Montinaro, rappresentante <strong>dell’associazione Nomeni</strong> e una breve ma molto emozionante riproduzione di un video commemorativo del nostro concittadino Antonio Montinaro, uomo-scorta del giudice Falcone, morto assieme a lui nella strage di Capaci il 23 Maggio 1992, simbolo per noi della lotta alle mafie; in seguito è stato proiettato il medio-metraggio “Libero cinema in libera terra” e successivamente sono intervenuti i numerosi ospiti presenti.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.cinemovel.tv/fondazione/wp-content/uploads/2009/02/libero-cinema2.jpg" alt="" width="250" height="193" /></p>
<p>Il film-documentario ha raccontato l’interessantissima manifestazione che porta lo stesso nome, “Libero cinema in libera terra”, realizzata nell’estate 2009, che ha visto arrivare il cinema in numerose città del meridione italiano, città in cui operano cooperative sui beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità, città, cioè, simbolo della lotta alla criminalità.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/05/08/mese-della-legalita-primo-appuntamento-con-nomeni/"><img src="http://img.youtube.com/vi/UOyzxDn0pUs/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>La proiezione è  stata seguita da un dibattito tra gli ospiti e il pubblico, sono intervenuti <strong>Pierpaolo Romani</strong> e <strong>Mimmo Stufano</strong>, rappresentanti di <strong>Avviso pubblico</strong>, importante rete di Amministratori di Comuni, Province, Regioni e Comunità Montane per la prevenzione e il contrasto dell’infiltrazione mafiosa nei governi degli enti locali e per la promozione di percorsi di educazione alla legalità; <strong>Alessandro Leo</strong>, responsabile<strong> Beni confiscati di Libera Puglia, Gabriella Stramaccioni</strong>, coordinatrice nazionale di <strong>Libera</strong>, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, <strong>Viviana Matrangolo</strong>, referente di <strong>Libera internazionale</strong> e figlia di Renata Fonte, assessore di Nardò, uccisa dalla mafia e<strong> Don Raffaele Bruno</strong>, referente regionale di Libera.</p>
<p>Durante il dibattito gli ospiti, in qualità di rappresentanti delle varie associazioni impegnate nella lotta alle mafie e all’illegalità, ci hanno presentato il loro lavoro, i loro progetti, le loro finalità. In particolare ci hanno raccontato della bellezza dell’impegno di numerosi giovani volontari che, collaborando con cooperative sociali,lavorano nei terreni o sui beni confiscati all’attività mafiosa. Di quanto sia significativo soprattutto il gesto di restituire alla comunità il prodotto di qualcosa che prima era nelle mani di organizzazioni criminali.</p>
<p>La serata si è  conclusa con la proposta da parte di un calimerese presente nel pubblico di <strong>organizzare una raccolta di firme per una nuova iscrizione del Comune di Calimera ad Avviso Pubblico;</strong> ricordiamo a questo proposito che Calimera era associata alla rete, ma in seguito non ha più rinnovato l’iscrizione perché risultava troppo dispendiosa (516 €) per le condizioni economiche in cui si trovava allora il paese; per questo motivo è stato proposto, al momento della firma, che si raccogliesse anche una cifra molto piccola, ma simbolica, al fine di incrementare ancora di più il proposito di associarci all’ente.</p>
<p><strong>Noi del Cantiere delle idee siamo pronti a collaborare e iniziare a raccogliere le firme, non appena ci coordineremo pubblicheremo le modalità affinché chiunque fosse interessato possa partecipare.</strong></p>
<p>Vi invitiamo e vi aspettiamo numerosi martedì 11 Maggio al cinema Elio per una nuova interessante serata per la legalità.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/57/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=57&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Kurumuny nel giorno di festa</title>
		<link>http://cantieredelleidee.wordpress.com/2010/05/07/kurumuny-nel-giorno-di-festa/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 18:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Cantiere sosotiene]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Maggio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gianluca Cubano La Festa dei lavoratori del 1° Maggio è una festività che punta a ricordare l&#8217;impegno del movimento sindacale, dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento in poi, che, grazie a scioperi e manifestazioni in tutto il Mondo (spesso con vittime tra i protestanti), è riuscito ad ottenere traguardi che hanno migliorato le condizioni di vita, <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=52&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>di Gianluca Cubano</em></p>
<p style="text-align:left;">La Festa dei lavoratori del 1° Maggio è una festività che punta a ricordare l&#8217;impegno del movimento sindacale, dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento in poi, che, grazie a scioperi e manifestazioni in tutto il Mondo (spesso con vittime tra i protestanti), è riuscito ad ottenere traguardi che hanno migliorato le condizioni di vita, economiche e sociali, dei lavoratori.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs574.snc3/31300_116851481680290_100000663157707_150477_131896_n.jpg" alt="" width="393" height="631" /><br />
Da ormai 9 anni la famiglia Chiriatti organizza in questa data, nella sua campagna a Martano (Kurumuny), una festa: “Primo Maggio a Kurumuny”, che, oltre a sposare l&#8217;intento della ricorrenza, mira a far riscoprire il piacere di trascorrere una intera giornata in compagnia, immersi nella natura, prestando attenzione a tematiche culturali,sociali ed ambientali. Hanno collaborato alla realizzazione dell&#8217;evento, che ha ospitato circa 2500 persone,<br />
l’Associazione Ernesto de Martino-Salento e l’Associazione Follevola.<br />
Per intrattenere i presenti si sono esibiti tre gruppi musicali, insieme ad artisti di Jam Session:</p>
<p>• <strong>Les Troublamours</strong>, gruppo francese di tarantelle gitane;<br />
•<strong> Mascarimirì</strong>, gruppo di musica popolare salentina che ha presentato il suo nuovo progetto<br />
con il centro studi Dilinò;<br />
• <strong>Almoraima</strong>, gruppo che spazia tra flamenco e indie;</p>
<p>Inoltre hanno arricchito l&#8217;evento altre associazioni, che hanno cercato, con le loro istallazioni, di sensibilizzare i presenti su varie tematiche. Erano presenti:</p>
<p>•<strong> Il Comitato 4/10</strong>, con la mostra fotografica “Biocontestiamo” che ha lo scopo di lanciare un segnale critico contro la discutibile ondata edilizia che si sta abbattendo contro il Salento;<br />
• <strong>Le Associazioni Culturali Maieutica e Libera-Mente</strong>, con la “Mostra sull&#8217;Intolleranza e sulla Discriminazione” che, senza alcun fine partitico o elettorale, vuole denunciare la matrice razzista e xenofoba di alcuni partiti come la Lega Nord e Forza Nuova.</p>
<p>Al Primo Maggio a Kurumuny eravamo presenti anche noi del <strong>Cantiere delle Idee</strong>, con un L<strong>aboratorio</strong> dedicato ai bambini: un mezzo importantissimo attraverso il quale i bambini possono sviluppare la loro creatività, il loro senso civico, la loro individualità e autonomia. Abbiamo voluto dedicare questa giornata al tema del riciclaggio, perché, secondo noi, bisogna <strong>iniziare a maturare la consapevolezza dell&#8217;importanza del rispetto per l&#8217;ambiente già da quando si è bambini</strong>. Noi abbiamo provato a stimolare la loro attenzione verso la tematica in maniera creativa e divertente, costruendo con materiali di scarto comuni, come bottiglie, cartoni, camere d&#8217;aria ed<br />
altro, semplici giocattoli, come il canestro, il topo ed il memory.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=52&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Linee Programmatiche, Settore: Educazione Civica</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 10:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcollettivodelcantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linee Programmatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Settore Educazione Civica]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia, nel 1958, fu Aldo Moro il primo ad inserire nel piano di studi delle scuole medie inferiori e superiori l&#8217;insegnamento dell&#8217;Educazione Civica, allo scopo di rendere attiva la partecipazione del cittadino, già in fase adolescenziale, nella gestione e nel modo di operare dello Stato. Pultroppo già da diversi anni l&#8217;Educazione Civica è scomparsa <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=46&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, nel 1958, fu Aldo Moro il primo ad inserire nel piano di studi delle scuole medie inferiori e superiori l&#8217;insegnamento dell&#8217;Educazione Civica, allo scopo di rendere attiva la partecipazione del cittadino, già in fase adolescenziale, <span style="text-decoration:underline;">nella gestione e nel modo di operare dello Stato</span>.</p>
<p>Pultroppo già da diversi anni l&#8217;Educazione Civica è scomparsa dai banchi di scuola, lasciando così l&#8217;incarico di &#8220;Istruttori&#8221; direttamente alle cariche politiche, attraverso i mass media, filtrando però in maniera poco trasparente e molto soggettiva le informazioni che ognuno di noi apprenderà dai mezzi di comunicazione quali Radio, TV, Internet, Riviste e Quotidiani ecc.</p>
<p>Nasce da quì l&#8217;esigenza de &#8220;Il Cantiere delle Idee&#8221; di riempire queste lacune formatesi nel tempo,  inserendo all&#8217;interno del suo programma una serie di iniziative atte alla sensibilizzazione del cittadino nei confronti di ciò che sono i suoi <span style="text-decoration:underline;">diritti</span> e <span style="text-decoration:underline;">doveri</span> <span style="text-decoration:underline;">civici</span> e <span style="text-decoration:underline;">morali</span>, che sopratto in quest&#8217; ultimo periodo sembrano stati del tutto dimenticati.</p>
<p>Il Cantiere si impegna a farlo partendo da quattro (dei dodici) Principi fondamentali citati già nelle primissime righe della nostra Costituzione quali:</p>
<p>-Legalità;</p>
<p>-Principio democratico;</p>
<p>-Principio plurarista (tutela dei diritti del singolo);</p>
<p>-La solidarietà e l&#8217;ugualianza;</p>
<p>-Il diritto al lavoro;</p>
<p>  Affinchè il Primo Maggio non sia ricordato solo come la data di un Maxi concerto o che le occasioni di Memoria rimangano solo una giornata di &#8220;Pausa&#8221; dalle attività lavorative, il Cantiere apre le porte alle iniziative provenienti anche dall&#8217;esterno del suo organico, rinnovando l&#8217;invito al <span style="text-decoration:underline;">tesseramento</span> all&#8217;Associazione e alla <span style="text-decoration:underline;">assidua partecipazione</span> alle nostre attività sociali.</p>
<p style="text-align:right;">Davide D&#8217;Amico</p>
<p style="text-align:right;">Responsabile del settore</p>
<p style="text-align:right;">     </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cantieredelleidee.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cantieredelleidee.wordpress.com/46/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cantieredelleidee.wordpress.com&amp;blog=13056673&amp;post=46&amp;subd=cantieredelleidee&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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